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a proposito di...

Presentata l'8 maggio del 2012 "La camorra vista & rivista" in forma cartacea con 112 pagine è soltanto una dei media che raccontano e fanno vivere il progetto che porta lo stesso nome che ha obiettivi molto ambiziosi ed inaugura un fione giornalistico che in Campania non c'era mai stato prima...


La prima rivista 

sul fenomeno della camorra


Accanto alla rivista che arriva nelle scuole della Campania per metterle in "rete" e farle diventare sistema contro il "sistema" del crimine c'è il portale dedicato al progetto (www.lacamora.it) che segue in tempo reale tutti i passi fatti con notizie, reportage, approfondimenti, anteprime, interviste esclusive ed curiosità su un fenomeno che va conosciuto a fondo prima di arginarlo e renderlo inoffensivo.




Il giorno in cui il primo numero è stato presentato, presso l'Appartamento storico del Domenichino al Duomo di Napoli, nessuna importante istituzione della città di Napoli né testimoni impegnati contro la camorra è voluto mancare. Quel giorno, era l'8 maggio del 2012, Amato Lamberti, sociologo e soprattutto intellettuale arguto impegnato per anni a favore della legalità aveva deciso di vincere persino la stanchezza della sua malattia (che poche settimane dopo lo portarono alla morte prematura) per esserci e ricordare con commozione quanti coincidenze questa nuova rivista aveva già con il suo Osservatorio anticamorra che è stato per decenni a Napoli un punto di riferimento in anni bui di criminalità. Anche la sua rivista nasceva di maggio nell'anno 1982. Lo volle ricordare con affetto sentendosi già e pienamente parte del comitato scientifico che la nuova rivista, edita dalle edizioni neomediaitalia, aveva composto. Assieme al compianto Amato Lamberti nella sua ultima apparizione in pubblico, c'era quel giorno il questore di Napoli Luigi Merolla e gli uomini della Squadra mobile di Napoli con Andrea Curtale, Giorgio Russo e tanti altri. Il filosofo Aldo Masullo assieme a Paolo Siani, fratello del compianto giovane giornalista Giancarlo ucciso dalla camorra diventato simbolo della lotta alle illegalità camorristiche. C'era il docente di diritto penale Vincenzo Maiello ed un pubblico assai attento che ha seguito i momenti della presentazione e dell'avvio di un progetto che si pone obiettivi ambiziosi.
A distanza di un anno e più, il cammino del progetto e della stessa rivista attende di aggregare tutte le voci di una regione che sanno farsi sistema di legalità. E più che contendere primati a chi in regione vuole per forza "sfruttare" i temi della legalità, la rivista, nei numeri che seguiranno, come lo stesso portale, dovranno diventare punto di riferimento e di racconto di molte delle esperienze che si vivono a Napoli e nel suo territorio. L'indirizzo del portale, www.lacamorra.it, sarà certamente un cardine per aggironare e raccontare i passi che si potranno fare a partire da qui.

L'8 MAGGIO DEL 2012 AL DUOMO DI NAPOLI...
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